Di sermoni, poster e Paquino

Sui muri del quartiere Ostiense, è apparsa un’opera che non è passata inosservata: ritraeva il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini vestito da prete, il Vangelo in una mano e il crocifisso nell’altra; sulle nocche, tatuato un doppio messaggio: “Love” e “Hate”, amore e odio. Ben presto il poster è stato rimosso. La firma dell’artista era una semplice “X”, ma il suo stile fin troppo riconoscibile per non risalire all’autore. Si tratta di uno dei più noti street artist romani: Ex-Voto fecit è il suo nome d’arte, ed è lo stesso della “Madonna della Resistenza”, opera che campeggia su un muro del medesimo quartiere, l’Ostiense. Intervistato, racconta innanzitutto uno degli aspetti più fraintesi dai non addetti ai lavori quando si parla di murales: i suoi sono tecnicamente dei poster stampati, non dipinti con spray e simili. Appartengono a una corrente che si chiama Poster Art, una delle tante esistenti a livello di Street Art.

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Cosa voleva comunicare con il poster su Salvini?

Direi che è un modo piuttosto ironico, se non satirico, di raccontare una delle tante smanie del nostro ministro dell’Interno. Nello specifico, il suo recente volere crocifissi ovunque in un Paese dove, mi dispiace per lui, l’ordine religioso e quello temporale sono divisi dal 1948. Insomma: il signore in questione, col ruolo che svolge, dovrebbe tendere a garantire la parità tra le diverse confessioni religiose e non ad imporne, adducendo scuse d’appartenenza a chissà quali radici culturali.

Com’è nata l’ispirazione per quell’opera?

Mi faceva ridere l’idea di vederlo come fosse un esorcista che impone il suo verbo per liberarci da tutti i presunti mali. O un predicatore, che recita il suo sermone d’amore per chi la pensa come lui, mentre in realtà predica solo odio contro il resto dell’universo non rispettando le diversità di cui questo è composto.

In che consiste la sua tecnica?

La mia tecnica è il digitale. Disegno, modifico e compongo con programmi digitali, poi stampo e attacco al muro. Ma questo è solo il modus operandi: la vera tecnica è il pensiero, cercare di sviluppare un messaggio.

Dal nome ai soggetti scelti, la fede sembra essere centrale. Che tipo di rapporto ha con fede e chiesa? C’è un motivo particolare per questa scelta di tematiche?

Certo che c’è, in tutti i miei lavori c’è un appello a una divinità. Si tratta soprattutto di Madonne inventate, che narrano dei piccoli e dei grandi problemi della vita. Questioni che né l’uomo, perché incapace, né nessun dio, perché a mio avviso inesistente, potrà mai risolvere. Dramma a tinte nichiliste, inconsciamente noto a tutta l’umanità fin dalla notte dei tempi, al quale personalmente contrappongo questi atti devozionali laici e ironici.

Ex-Voto fecit è una sorta di Pasquino moderno, insieme ad altri che in questi mesi hanno voluto far apparire dei messaggi sui muri di Roma. Se potesse spiegare quegli stessi messaggi a parole, proprio come faceva Pasquino, cosa vorrebbe dire ai romani (ed eventualmente agli italiani)?

Ne discutevo un paio di mesi fa con una professoressa universitaria d’arte francese che mi era venuta a intervistare per il mio lavoro proprio su questo argomento, le pasquinate. Non solo Pasquino, ma anche Belli, Trilussa e soci – e risalendo addietro tanti altri ancora – hanno affrontato in città, con modalità dissacratorie, temi sociali e politici usando la satira in strada e non. Non c’è niente da fare, è una tipicità romana. Anzi, una peculiarità di chi vive vicino al Potere. E la Street Art, per come la intendo io, ha attinenze con le parole di satira che venivano, e vengono, affisse sulle statue parlanti romane. Ad ogni modo: cosa direi da un palco così ambito? Direi “Sveja!”, che poi è la parola in romanesco che più di tutte descrive il ruolo che dovrebbe svolgere la cosiddetta Street Art. La quale invece, però, sembra proprio destinata ad avere sempre più un ruolo “decorativo” nel tessuto urbano e sociale devastato dalle speculazioni che la contiene.

Valentina Mira

 

Vuoi saperne di più? Su Grog 4 abbiamo già intervistato Ex-Voto, il quale ha regalato al poster centrale la Madonna delle Forme. PAG 7-10.
https://leggigrog.files.wordpress.com/2018/06/grog-4.pdf

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