Migrantes

Grosso contorto collo
D’onda sporca.
Ritorta,
affonda il fianco
d’estate
in un addio
che tacque,
inascoltato,
ignoto “quando”.
Le reti hanno gettato
i pescatori.
Rimossero fondale
in acque basse
ove cede, tempesta,
le sue spoglie.
Tra i rimasugli
sporchi
del pescato
i resti di qualcosa
ch’ebbe un senso
spietato
d’esistenza trascorsa.
Ciabatte, qualche straccio,
ossa slavate.
Era d’estate,
il sogno
di approdare.
Oggi ne resta
Scarto
In fondo al mare.
Reperto di amarezza.

Cinzia Micci

 

Scrivo dall’età di sette anni. Dal 2008 tengo un blog, dal titolo “Rubra domus“, in cui, di giorno in giorno, vado annotando riflessioni e considerazioni sul mondo circostante, in forma di prosa e versi.

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