Il Tramonto OFF #1


Con l’avvento del Ventunesimo Secolo Dio e Satana sono stati costretti alla pensione da Capitalismo, il nuovo Direttore Generale. Relegati su un’isola deserta nell’Oceano Pacifico, si ritrovano in spiaggia per bere e chiacchierare in attesa dell’Apocalisse.

“Beh, allora io vi lascio al vostro…” inizia a dire Capitalismo, per poi guardare verso il tramonto rossastro in cerca di una parola “…riposo”, conclude con un gran sorriso compiaciuto.

I due lo osservano allontanarsi con passo rapido e deciso, per poi scomparire nel nulla. Per un attimo l’aria limpida della spiaggia è spezzata dall’odore di scadente deodorante per uffici e da un jingle che sa di tedio domenicale.

“Che pezzo di merda”, commenta Dio a mezza bocca tornando a voltarsi verso il mare, seguito da Satana.

“Già”, risponde l’altro con fare svogliato. “Ce ne beviamo un’altra?” Domanda dopo alcuni secondi di silenzio.

Dio non risponde e schiocca le dita, continuando a fissare torvo i riflessi arancioni del sole sull’Oceano. Un paio di birre fredde compaiono sul tavolino in mezzo ai due.

Satana guarda un attimo la bottiglia da cui aveva finito di bere poco prima e chiede:

“Scusa, ma non bastava riempire quelle che già abbiamo?” Dio scuote la testa, abbassando lo sguardo verso la riva leccata dalle acque cristalline.

“No, il contratto non funziona così: a noi arriva direttamente la birra in quanto merce, non in quanto liquido. Insomma, o mi prendo tutta la bottiglia o niente.”

“Beh, mi sembra un terribile spreco”, commenta Satana iniziando a sorseggiare.

“Penso sia quello il concetto.”

“Ah.”

“Già.”

Dio rimane in silenzio per alcuni secondi, giocherellando con l’infradito sulla sabbia in maniera svogliata.

“Dai, guarda il lato positivo per lo meno”, commenta Satana sprofondando nella sdraio. Dio si volta un attimo a guardarlo con fare interrogativo, per poi tornare a fissare la sabbia.

“Noi almeno ai Mortali qualche valore gliel’abbiamo lasciato”, dice Satana porgendo il fondo della bottiglia.

Dio sorride amaramente. “Tipo?” chiede.

“Tipo le Crociate. Alla fine hanno continuato a farsi la guerra fra occidentali e mediorientali. E adesso hanno anche la possibilità di farsene di nuove: in posti strani ed esotici, tipo in Corea o in Vietnam.” Dio storce il naso.

“Sai, non credo che questo sia veramente un paragone adeguato.”

“E perché no? Alla fine sono sempre guerre giustificate con un’ideologia. Prima era riprendiamoci il Santo Sepolcro, ora è…” Satana fa spallucce, sporge in avanti il labbro inferiore e gesticola con la birra in direzione del tramonto, “…non so, hanno un altro modo di intendere l’economia? Sono scuri di pelle? Si ammazzano tra di loro e a noi la cosa non va bene perché siamo i buoni e quindi andiamo lì e li ammazziamo al posto loro?” Satana scuote la testa. “Alla fine gli va bene qualsiasi cosa di questi tempi.”

“In effetti oggi sarebbe ancora più facile scatenare una nuova Crociata”, ammette Dio annuendo.

“Appunto. E credo che anche Lui lo sappia, sai? Alla fine Capitalismo sarà pure giovane in confronto a noi due, ma stupido non è. Sa perfettamente che niente gli darebbe più potere di una bella Guerra Mondiale. Magari una con lo stesso spirito della Prima: con tutti quanti che si battono per il bene della patria e, in ultima analisi, per il bene suo.”

“Sai che non hai tutti i torti?” Fa Dio guardando Satana, stavolta con un certo bagliore negli occhi. “Ogni poveraccio che trapassa rantolando nel fango per difendere la propria nazione sarebbe un sacrificio a Lui. E neanche quei matti che abbiamo rimpiazzato noi hanno mai visto così tanti fiumi di sangue in loro onore.”

Satana prende un sorso di birra e trattiene a stento un sorriso divertito.

“Già. E pensa a quello che potrebbe fare con tutto quel potere. Potrebbe arrivare persino a scalzare quegli stramboidi che vivono in Asia.”

“Potrebbe arrivare a scalzare anche il buon vecchio Allah”, continuò Dio, “chissà che fine ha fatto”.

Satana fa spallucce di nuovo:

“Magari già l’ha cacciato. Tipo in Arabia Saudita: secondo te lì quello ha ancora qualcosa da dire?”

Dio scuote la testa sconsolato e prende un sorso di birra:

“No, infatti no. Però sai che c’è? C’è qualcosa che mi puzza.”

Satana scrolla le spalle, prende un sorso e commenta sorridendo:

“Beh dai, non sarà buonissima ma almeno non è piscio di diabetico al limone.”

Dio sbuffa abbozzando un sorriso:

“Coglione dicevo di Capitalismo. C’è qualcosa che non mi torna con quello: voglio dire, quando pensi sia nato veramente? Durante la prima Guerra Mondiale? Sarebbero poco più di cent’anni. Con la seconda rivoluzione industriale? La prima? Comunque non si avvicina neanche lontanamente ad avere un’età comparabile alla nostra. Eppure c’ha resi obsoleti praticamente subito.”

Satana sorride:

“Magari la data di nascita la trovi scritta da qualche parte sul Das Kapital, che ne sai?”

Dio sbuffa: “Sinceramente? Non ne ho idea. Quel libro non l’ha mai letto nessuno, secondo me, manco chi l’ha scritto.”

“Un po’ come la Bibbia”, commenta Satana.

“Touché.”

“Oh, posso assicurarvi che qualcuno l’ha letto. È stato a dir poco illuminante”, dice una voce alle loro spalle. Entrambi si irrigidiscono di colpo, notando solo ora una terza ombra sulla sabbia.

“Così è terrorismo, però”, commenta Satana abbozzando un sorriso imbarazzato.

Capitalismo sorride scuotendo la testa, volgendo lo sguardo all’orizzonte.

“Quando lo faccio io si chiama strategia della tensione.”

Iesu e Masaniello

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